L’impianto in auto i nostri consigli

Queste poche righe per chiarire alcuni concetti di base circa l’ambiente nel quale ci muoviamo

Vediamo dunque le caratteristiche ottimali del’impianto che andrà installato a bordo dell’auto destinata a diventare un’auto per servizio pubblico.

Il tassametro

Andrà posizionato nella parte centrale della vettura, in modo che sia visibile dall’autista e dai passeggeri.

Malgrado le consuetudini il centro del cruscotto non rappresenta una soluzione ottimale, durante l’estate questa parte potrebbe raggiungere temperature importanti, fino a raggiungere il riscaldamento diretto da parte del sole. Sicuramente più protetta è la parte superiore dell’imperiale, nella zone in cui si trova di solito la plafoniera anteriore delle luci interne di cortesia. Se si considera un futuro uso della vettura come auto ad uso privato questa posizione è meno invasiva, ovvero lascia meno tracce, soprattutto tracce meno visibili, del vecchio impianto.

Talvolta non sarà possibile il montaggio in questa posizione, lo specchio retrovisore interno deve rimanere libero per consentirne l’uso normale, oppure motivazioni personali che portano al montaggio classico nella parte superiore del cruscotto.

L’insegna
Qui ci sono ben pochi spazi tra
cui scegliere andrà posizionato sul tetto, preferibilmente nella parte anteriore della vettura in modo che sia possibile vederla da qualsiasi posizione, anche se sulle vetture attuali l’altezza del tetto potrebbe essere un fattore determinante in questo senso.
L’insegna deve essere visibile dalla parte anteriore e posteriore dell’auto per un angolo di 120 gradi, 60 gradi a destra e altrettanti a sinistra rispetto al centro della vettura.

In altezza la visibilità deve essere possibile dal lato posteriore a filo del tetto, dal lato anteriore per un angolo di 3 gradi verso il basso
rispetto al filo del tetto.
In questo ambito si applicano regole comunali che possono variare da una città all’altra.

Ad oggi a Torino  sono ammesse insegne removibili, sia dotate di slitta meccanica, sia di base magnetica.

Altre tipologie sono da verificare prima di intraprendere il montaggio.

La radio

La radio rimane un accessorio indispensabile, sia per l’immediatezza delle comunicazioni, sia per la sua utilità in caso di emergenza.

La posizione dovrebbe essere raggiungibile dall’autista senza assumere posizioni o movimenti strani e comunque incompatibili con la guida del mezzo. Sono assolutamente da evitare posizioni a sinistra del tunnel centrale, ovvero nei pressi della gamba destra dell’autista. E’ questa una posizione pericolosa, la semplice caduta del microfono tra i piedi dell’autista potrebbe avere conseguenza poco gradevoli, oltre all’ingombro dell’apparecchio in una zona soggetta a numerosi movimenti. L’ideale è chiaramente nella parte anteriore del tunnel centrale, ma raramente in questa zona ci sarà un vano adatto a questo scopo. Più probabilmente sarà possibile un montaggio non certo ottimale sulla parte destra del medesimo tunnel centrale, lato passeggero, in modo che la parte frontale della radio sia visibile, e accessibile, da parte dell’autista. Un’altra alternativa è il posizionamento nel cassettino portaoggetti lato passeggero, raramente è presente un vano dal lato sinistro dell’auto. Tra le posizioni più infelici dal punto di vista dell’utilizzatore è sicuramente il montaggio sotto il sedile di guida. L’accesso visivo al frontale della radio è praticamente impossibile e per il cambio del canale ci si deve affidare alla memoria. Queste posizioni implicano un sistema alternativo per il comando della radio, in seguito vedremo alcune di queste possibilità.

 

L’antenna

La radio necessita di una antenna adatta, questa è una necessità inderogabile. La soluzione migliore, più economica e più semplice rimane il “quartino in acciaio”, il classico stilo in acciaio lungo poco meno di 50 cm montato sul  tetto della vettura a mezzo di un foro. La posizione è decisa in base alla situazione specifica, quali possibili accessi dall’imperiale e la presenza di barre di rinforzo dal lato inferiore del tetto. In merito esistono alcune alternative, tutte di ripiego, ovvero alternative il cui uso non fornisce le prestazioni del citato quartino.

Nello specifico antenne più corte dei citati 45 – 50 cm, dalla posizione non verticale, antenne con base magnetica poste al limite del tetto forniscono prestazioni modeste, ma solitamente ancora nel limite della decenza. La soluzione peggiore in assoluto, e sicuramente anche quella più cara, è l’antenna adesiva montata sul vetro anteriore. Antenne a base magnetica montate in posizione paragonabile a dove potremmo installare il “quartino” forniscono prestazioni simili a quest’ultimo o comunque con degrado modesto.

L’antenna deve essere utilizzata in posizione verticale. Inclinazioni inferiori a 70 – 80 gradi degradano seriamente le prestazioni del sistema. Degrado che sarà molto più evidente in trasmissione che non in ricezione, ovvero dal punto di vista di chi è seduto in auto la ricezione avverrà regolarmente, il problema nasce quando ci si deve far sentire dal personale in centrale. Un antenna con inclinazioni inferiori a 30 gradi rispetto al tetto è sostanzialmente una antenna inutile, oltre ad essere pericolosa per la buona salute degli stadi di trasmissione della radio.

In qualsiasi  caso l’antenna va tarata, ovvero, utilizzando un’adeguata strumentazione l’antenna va ottimizzata per il funzionamento sulla frequenza prevista. Questa è una operazione indispensabile, tarature a mezzo tabelle, o con un metro nella convinzione che tutte le antenne abbiano la stessa lunghezza è completamente sbagliata. La taratura dell’antenna non porta via più di 10 minuti ed è la ciliegina che permette il funzionamento ottimale dell’impianto. Una antenna non tarata correttamente, oltre a funzionare male, potrebbe portare a seri danni agli stadi di potenza del trasmettitore della radio.

L’impianto

Realizzato con cura, evitando assolutamente giunte con nastro adesivo, queste sono una bomba a orologeria, prima o poi il contatto rame contro rame si deteriora e la giunta tocca&nontocca, con risultati facilmente immaginabili. Discorso del tutto simile per le giunte effettuate a mezzo dei “rubacorrente…”

Purtroppo non è possibile eliminare completamente le giunte dei cablaggi, è però possibile limitarle ed  effettuandole avendo cura di saldarle adeguatamente. In questo modo si ha una durata nel tempo ben oltre il tempo di vita utile della vettura.

I cavi di antenna NON vanno giuntati! Dove fosse indispensabile realizzare una giunta questa andrà realizzata a mezzo i connettori adatti, oppure rispettando le caratteristiche geometriche del cavo in uso. I connettori di antenna devono essere di uso specifico, del tipo a  saldare o a crimpare poco importa, ma specifici per questo l’utilizzo. Connettori con morsetti a vite, poi abbondantemente ricoperti di nastro sono indice di scarsa conoscenza delle problematiche legate alle linee di trasmissione. La sola presenza di nastro adesivo sul connettore di antenna ci deve mettere il allarme, la sua presenza potrebbe significare che sotto c’è qualcosa da nascondere!

Le staffe di fissaggio, dove non sono fornite dal costruttore, vengono realizzate una ad una, secondo la necessità del momento e le esigenze del cliente, in modo da realizzare, per quanto possibile, un montaggio personalizzato.

4 commenti su “L’impianto in auto i nostri consigli”

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